Il Papa: costruire «case di pace»
Dove l’ostilità si disinnesca con il dialogo. Il convegno internazionale sul cambio di paradigma della Chiesa verso la nonviolenza evangelica.
Dal 1954 Pax Christi Italia cammina accanto a chi crede che la pace non sia l’assenza di guerra, ma un’opera quotidiana di giustizia, nonviolenza e convivialità delle differenze.
Pax Christi Italia è la sezione italiana del movimento cattolico internazionale per la pace. Nasce nel 1954 per volontà di monsignor Montini e da allora non ha mai smesso di unire preghiera, studio e azione.
Con don Tonino Bello, presidente dal 1985 al 1993, il movimento è diventato la voce più riconoscibile del pacifismo italiano: dalle Marce della Pace di Capodanno all’obiezione di coscienza, dalla legge sul commercio delle armi alla missione nonviolenta a Sarajevo.
Oggi Pax Christi è presente in tutta Italia attraverso i Punti Pace, gruppi locali che traducono nel quotidiano le campagne nazionali su disarmo, nonviolenza, mondialità ed ecologia integrale.
Comunicati, appelli e approfondimenti dal movimento. Clicca su una scheda per aprire l’approfondimento.
Dove l’ostilità si disinnesca con il dialogo. Il convegno internazionale sul cambio di paradigma della Chiesa verso la nonviolenza evangelica.
Dopo la lettera del presidente di Pax Christi, Avvenire pubblica la risposta: un dialogo pubblico sul riarmo e sulle scelte politiche del Paese.
Di fronte a un mondo sempre più armato, la proposta di legge di iniziativa popolare per una difesa civile, non armata e nonviolenta.
Monsignor Ricchiuti scrive a Elly Schlein, cinquant’anni dopo la lettera di Bettazzi a Berlinguer.
Il Nobel per la pace ai bambini di Gaza: un appello che chiede al mondo di guardare in faccia le vittime più indifese della guerra.
Pax Christi Italia esprime il proprio sostegno alla marcia internazionale verso Gerusalemme: camminare insieme come gesto politico e spirituale.
Il movimento si articola in gruppi di lavoro tematici, ciascuno con le proprie campagne, i propri percorsi formativi e i propri strumenti.
Spiritualità della pace, nonviolenza, dialogo ecumenico e interreligioso. Da qui nasce «Dodici Raccolti», il cammino mensile di preghiera per la pace.
Vedi le attivitàEducazione alla pace, campagne di disarmo e l’Osservatorio contro la militarizzazione del territorio e dell’economia.
Vedi le attivitàI gruppi «Donne per la pace» e «Giovani per la pace e obiezione di coscienza»: protagonismo e nuove generazioni di costruttori di pace.
Vedi le attivitàLe relazioni internazionali attraverso Pax Christi International, i progetti in America Latina e Africa, la Rete Italiana per il Sudan.
Vedi le attivitàEconomia di pace, ecologia integrale, economia solidale e accompagnamento delle persone migranti: la cura della casa comune.
Vedi le attivitàIl Centro Studi Economico Sociale per la Pace: ricerca su nonviolenza, economia, acqua, comunicazione, archivio storico e Terra Santa.
Vedi le attivitàLe campagne sono il modo concreto in cui il movimento traduce la nonviolenza in scelte politiche e quotidiane.
Missioni civili, testimonianza diretta e advocacy per la Terra Santa. Perché l’incontro vale più di ogni muro.
Una proposta di legge per la difesa civile, non armata e nonviolenta: prevenzione, mediazione, corpi civili di pace.
Il ruolo della donna nella Chiesa, nei movimenti e nella società: incontri, formazione, parola pubblica.
Nata tra il 1990 e il 1991 a Firenze insieme al Centro Studi Economico e Sociale per la Pace, la Casa è oggi la sede nazionale del movimento: ospitalità, formazione, incontri, tre giorni di spiritualità e nonviolenza.
È qui che si ritrovano i Punti Pace, i gruppi di lavoro e chiunque voglia fermarsi qualche giorno per studiare, pregare o semplicemente respirare un’altra idea di mondo.
Puoi aderire al movimento, sostenere le nostre attività con una donazione o destinare il tuo 5 per mille. Ogni gesto tiene aperta una strada.